Eventi

Incontro in ricordo di Stefano Gorelli

Venerdì 18 gennaio 2019 – ore 10.00

Sala della Lupa – Camera dei Deputati – Palazzo Montecitorio

In questi ultimi anni si sono andati moltiplicando esperimenti e forme di “democrazia digitale”: concetto, invero, ampio con cui si fa riferimento a una pluralità di procedure di partecipazione del demos alle decisioni pubbliche, il cui filo rosso è appunto costituito dall'utilizzo delle tecnologie digitali. L'esempio classico è quello del “voto elettronico”, ampiamente dibattuto dalla dottrina italiana già a partire dalla fine degli anni Ottanta, e che ha conosciuto ormai numerose sperimentazioni a livello europeo. Ma democrazia digitale non è più – ammesso che lo sia mai stato – sinonimo di voto elettronico, perché le tecnologie digitali hanno lentamente (e creativamente) pervaso lo spazio democratico al punto, per esempio, da strutturare i processi di riforma costituzionale, com'è avvenuto in Islanda e a Città del Messico. Né si può trascurare che attorno a piattaforme digitali sono nati e si sono sviluppati movimenti politici o partiti, il cui indirizzo politico e la cui selezione dei candidati alle cariche elettive vengono stabiliti attraverso la Rete. Obiettivo del seminario ISIMM è dunque tentare di ricostruire cosa sia la democrazia digitale nelle sue diverse declinazioni, ma anche i limiti e le prospettive. Si tratta di un tema che coinvolgeva e appassionava particolarmente il Prof. Stefano Gorelli, alla cui memoria è dedicato il seminario di studi.

 Presiede
Vincenzo Zeno-Zencovich (ISIMM – Università Roma Tre)

Apertura
Anna Alessi e Giuseppe Greco (ISIMM Ricerche)
Ricordo di Stefano Gorelli, studioso, promotore di cultura, amico

Interventi
Tommaso Edoardo Frosini (Università Suor Orsola Benincasa – Napoli)
La prospettiva del voto elettronico

Maurizio Franzini (Università di Roma La Sapienza)
Tecnologie digitali, potere economico e democrazia

Mauro Marè (Università LUISS)
Economia digitale e qualità dei saperi

Enrico Menduni (Università Roma Tre)
Politica e democrazia al tempo dei big data

Conclusioni
on. Riccardo Fraccaro, Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta

Roma,   23 ottobre 2018

Sala Aldo Moro - Camera dei Deputati – Palazzo Montecitorio

Le Autorità Indipendenti sono da anni al centro di un acceso dibattito. Pur riconoscendosi unanimemente il loro ruolo rilevante nel contesto istituzionale italiano e europeo, se ne chiede la riforma: sotto il profilo della disciplina strutturale nell’ottica di una maggiore uniformità e di un rafforzamento del requisito della indipendenza (numero componenti, requisiti di nomina, cause di incompatibilità, ...) e sotto l'aspetto funzionale e di sistema (legittimazione e accountability, sovrapposizione di funzioni e competenze, garanzie dei processi decisionali, contrappesi istituzionali, discrezionalità tecnica e sindacato di giurisdizionalità, ...). A ciò si aggiunga la non sempre chiara nozione di quelle “autorità indipendenti” che non siano di derivazione euro-comunitaria e dunque imposte e disegnate dal diritto UE.

Vi sono poi oggi nuove e diverse ragioni che imporrebbero tale intervento di riforma: l’inarrestabile e pervasivo processo di innovazione tecnologica che ha favorito la nascita di una nuova "economia digitale", nella quale segmenti economici che prima non si parlavano adesso convergono e sono in stretta correlazione; il fenomeno della disintermediazione, che ha modificato i tradizionali modelli di business e le dinamiche di mercato, portando al superamento dei tradizionali confini geografici e merceologici; la progressiva incidenza del diritto europeo nei settori di attività delle Autorità Indipendenti, per cui possono anche essere considerate parti di “reti europee”, se non di “reti globali”.

Alla luce del mutato scenario economico e di una nuova definizione di mercato, che implica competenze tecniche sempre più intersettoriali, una chiara, coerente e stabile regolazione è diventato fattore attrattivo per gli investimenti e un elemento determinante per la vita delle imprese, che operano nei settori regolati.

Appare dunque utile stimolare una riflessione, con una prospettiva di medio-lungo termine, sulla necessità o meno di un intervento organico o quantomeno correttivo sul complesso mondo delle Autorità Indipendenti, nel rispetto delle specificità di ciascuna di esse.

 

15.00              Apertura e introduzione

Roberto Fico – Presidente della Camera

 Relazione   prof. Vincenzo Zeno-Zencovich,  ISIMM - Università di Roma Tre  

Contributi:

  prof. Francesco Cardarelli, Università di Roma Foro Italico

                   prof. Gian Michele Roberti, Università di Roma La Sapienza

 Interventi: 

Massimo Bruno, Responsabile Sostenibilità e Affari Istituzionali Enel

                   Luca Sanfilippo, Direttore Affari Legali Sky

 

17.00             Interventi conclusivi Giuseppe Brescia – Presidente Commissione Affari Costituzionali, Camera dei Deputati

Alessandro Morelli - Presidente Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, Camera dei Deputati